BONUS MAMME LAVORATRICI 2025
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BONUS MAMME LAVORATRICI 2025
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COS’E’ IL BONUS MAMME

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il bonus mamme 2025 è una misura di sostegno economico introdotta con il decreto-legge n. 95 del 30 giugno 2025, che riconosce un contributo mensile di 40 euro, esentasse e non soggetto a trattenute previdenziali.
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A CHI SPETTA

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Ad averne diritto sono tutte le lavoratrici con almeno due figli (con il più piccolo di età fino a 10 anni) con contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato o a termine che possono accedere al bonus di 40 euro mensili per ogni mese di rapporto di lavoro, a condizione che il loro reddito annuo non superi 40.000 euro. Rientrano nell’applicazione del bonus anche i rapporti di lavoro intermittenti e a scopo di somministrazione.
Numero figli
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Età del figlio più piccolo
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Condizione lavorativa
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Durata beneficio
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2 figli
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Inferiore a 10 anni
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Dipendente (no domestico) o autonoma
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Fino al mese del 10° compleanno del secondo figlio
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3 o più figli
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Inferiore a 18 anni
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Dipendente (no domestico) o autonoma
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Fino al mese del 18° compleanno del figlio più piccolo
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COME RICHIEDERLO

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Tutte le potenziali beneficiarie per ricevere il bonus devono inviare istanza, esclusivamente per via telematica, direttamente sul portale dell’Inps, utilizzando le proprie credenziali Spid, Cie oppure Cns. Modalità di presentazione: entro 40 giorni dalla pubblicazione della circolare (8 dicembre 2025) tramite:
** Portale INPS (www.inps.it) con SPID, CIE o CNS;
** Contact Center (803.164 da rete fissa o 06 164.164 da mobile);
** Patronati autorizzati.
Per chi maturi i requisiti successivamente (es. nascita del secondo figlio entro il 31 dicembre 2025), il termine per la domanda è 31 gennaio 2026.
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LAVORATRICI AUTONOME

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Spetta anche alle lavoratrici autonome che percepiscono redditi di lavoro autonomo, d’impresa (in contabilità ordinaria o semplificata) o da partecipazione, senza aver optato per il regime forfettario, e che sono iscritte a forme di previdenza obbligatoria.
Il bonus è previsto nel 2025 anche per le lavoratrici autonome e le professioniste iscritte alle casse professionali e ad altre gestioni previdenziali obbligatorie o alla gestione separata INPS, con tre figli (il più piccolo fino a 10 anni) e un reddito di lavoro autonomo nel 2025 fino a 40.000 euro. Il bonus spetta per i mesi di iscrizione alla gestione previdenziale nel 2025.
Per le lavoratrici autonome e per le professioniste iscritte alle casse previdenziali, il bonus spetta per i mesi di effettiva iscrizione. Per le lavoratrici iscritte alla Gestione separata INPS, il bonus spetta per i periodi di attività nel 2025.
Il reddito rilevante è quello netto, non il volume d’affari o i compensi lordi (ovvero il reddito fatturato, al netto dei contributi previdenziali e delle spese inerenti l’attività).
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Limite di Reddito e Decadenza dal Beneficio

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Il superamento del tetto dei 40.000 euro annui comporta la decadenza dal beneficio e il recupero delle somme percepite dalla lavoratrice, anche se, ad oggi, l’INPS non ha fornito istruzioni per l’eventuale recupero. È quindi opportuno prestare attenzione per le lavoratrici sui rischi derivanti da cumuli di redditi, straordinari o nuovi rapporti che potrebbero far superare la soglia.
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Modalità di Verifica del Reddito
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Il controllo può avvenire consultando le caselle 1 e 2 della Certificazione Unica 2025 (redditi 2024), nella sezione dati fiscali. In alternativa, la lavoratrice può consultare la voce «reddito imponibile Irpef» indicato in busta paga, sommando i singoli valori mensili e aggiungendo, in proiezione, gli ulteriori redditi da percepire fino alle competenze del mese di dicembre.
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Cessazione Anticipata del Rapporto di Lavoro
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Il contributo destinato alle lavoratrici madri (40 euro per ogni mese o frazione di mese di attività nel 2025) è dovuto anche in caso di cessazione anticipata del rapporto, ma solo pro quota per i mesi di effettivo servizio. In queste circostanze, il datore può fornire l’indicazione del periodo utile ai fini del calcolo, agevolando la compilazione della domanda.
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