Concordato Preventivo Biennale (CPB) – Sintesi Strutturata

Argomento

Descrizione

Definizione Concordato Preventivo Biennale

Il CPB consente ai titolari di reddito d’impresa o lavoro autonomo che applicano gli ISA di concordare preventivamente, per due anni, la base imponibile ai fini delle imposte sui redditi e IRAP. La proposta è formulata dall’Agenzia delle Entrate.

Soggetti Ammessi

Possono aderire i contribuenti che applicano gli ISA e non presentano cause di esclusione (es. debiti tributari/contributivi definitivi > 5.000 euro, condanne per reati tributari, adesione a regime forfetario dal 2025, operazioni straordinarie, ricavi esenti/esclusi > 40% del totale).

Oggetto del Concordato

Definizione biennale del reddito d’impresa/lavoro autonomo e del valore della produzione netta IRAP. L’IVA resta soggetta alle regole ordinarie.

Funzionamento delle Imposte Agevolate

Sul reddito concordato eccedente rispetto all’anno precedente si applica un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e relative addizionali, con aliquote agevolate in base al livello di affidabilità ISA (10%, 12%, 15%; 10% o 3% per forfetari).

Modalità di Calcolo delle Imposte

Il reddito concordato costituisce la base imponibile per imposte sui redditi, IRAP e contributi previdenziali obbligatori. L’eccedenza rispetto al reddito dell’anno precedente è tassata con l’aliquota sostitutiva prevista. Gli acconti sono calcolati sul reddito concordato.

Base Imponibile Previdenziale

Per chi aderisce al CPB, la base imponibile per i contributi previdenziali obbligatori è il reddito concordato, salvo opzione per il reddito effettivo se superiore. La scelta va indicata nella dichiarazione dei redditi.

BENEFICI PRICIPALI

Certezza e stabilità fiscale per due anni; tassazione agevolata sulla crescita del reddito; esonero dal visto di conformità per compensazione/rimborso crediti IVA fino a 70.000 euro; esclusione da alcuni accertamenti fiscali.

Decadenze e Cessazioni

Si decade dal CPB in caso di accertamento di attività non dichiarate/passività indeducibili > 30% dei ricavi dichiarati, modifica della dichiarazione che altera i dati concordati, omesso versamento, perdita dei requisiti o insorgenza di cause di esclusione. In caso di decadenza, le imposte e i contributi restano dovuti sul reddito concordato se superiore a quello effettivo. In caso di cessazione, si torna al regime ordinario.

Agevolazioni per le Verifiche

La proposta è preceduta da un contraddittorio semplificato. Sono riconosciuti i benefici previsti per i soggetti con elevato livello di affidabilità fiscale, tra cui l’esclusione da alcune tipologie di accertamento.

Modalità e Scadenze

Proposta dell’Agenzia delle Entrate entro il 30 aprile 2025. Adesione o revoca entro il 31 luglio 2025 (o entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi). Versamenti delle imposte e delle maggiorazioni entro il termine di saldo imposte 2025.

Convenienza dell’Adesione

Il CPB è conveniente se si prevede che il reddito effettivo sarà superiore a quello concordato, grazie alla tassazione agevolata sull’eccedenza e alla stabilità fiscale. Se il reddito effettivo è inferiore a quello concordato, il regime può risultare svantaggioso.

Quantificazione del Risparmio Fiscale

Il risparmio fiscale deriva dalla differenza tra l’imposta sostitutiva (10-15%) applicata sull’eccedenza di reddito concordato e l’aliquota ordinaria (es. IRPEF/IRES). Se il reddito effettivo supera quello concordato, il risparmio è pari all’imposta che si sarebbe dovuta pagare sulla differenza con l’aliquota ordinaria.

Riferimenti Normativi e di Prassi

Legge 108/2024, art. 4; Legge 81/2025, art. 8; Circolare 18/E/2024; Circolare 9/2025; FAQ Dichiarazioni IVA 2025; Provvedimento 24/04/2025 Agenzia Entrate; Risoluzione 48/E/2024; INPS Circolare 105/2025; Interpello 247/2024.

Prospetti di Calcolo – Esempi Numerici

1. Calcolo dell’imposta sostitutiva sull’eccedenza

Reddito dichiarato 2024

Reddito concordato 2025

Eccedenza

Aliquota (ISA ≥ 8)

Imposta sostitutiva

Reddito tassato con aliquote ordinarie

€ 50.000

€ 70.000

€ 20.000

10%

€ 2.000

€ 50.000

Verifica calcolo: Eccedenza = € 70.000 – € 50.000 = € 20.000 Imposta sostitutiva = 10% di € 20.000 = € 2.000
Il resto (€ 50.000) è tassato con le aliquote ordinarie.

Nota: Nel regime concordatario, l’imposta è sempre calcolata sul reddito concordato, anche se il reddito effettivo è inferiore

2. Esempio di confronto tra regime ordinario e concordato

Scenario

Reddito effettivo

Reddito concordato

Imposta ordinaria (IRPEF 38%)

Imposta sostitutiva (10%)

Totale imposte

Regime ordinario

€ 70.000

€ 26.600

€ 26.600

Concordato (reddito effettivo € 80.000, concordato € 70.000)

€ 80.000

€ 70.000

€ 26.600 (su € 70.000)

€ 26.600

Concordato (reddito effettivo € 70.000, concordato € 70.000)

€ 70.000

€ 70.000

€ 26.600 (su € 70.000)

€ 26.600

Concordato (reddito effettivo € 60.000, concordato € 70.000)

€ 60.000

€ 70.000

€ 26.600 (su € 70.000)

€ 26.600

3. Risparmio fiscale sull’eccedenza

Se il reddito effettivo supera quello concordato, il risparmio è pari all’imposta che si sarebbe dovuta pagare
sulla differenza con l’aliquota ordinaria.

Esempio:

  • Reddito effettivo: € 80.000

  • Reddito concordato: € 70.000

  • Differenza: € 10.000

  • Aliquota marginale IRPEF: 38%

  • Risparmio: € 10.000 x 38% = € 3.800

4. Aliquote dell’imposta sostitutiva sull’eccedenza

Livello ISA (anno precedente)

Aliquota

≥ 8

10%

≥ 6 e < 8

12%

< 6

15%

Forfetari

10% o 3%

Studio Commercialista Russo – Canicatti